L’eccesso di alcuni ceppi di Pseudomonas, Prevotella e Lattobacilli nel liquido seminale sarebbe in grado di alterare la concentrazione degli spermatozoi favorendo un micro-ambiente infiammatorio, nemico della fertilità maschile.
A dimostrarlo sono due review condotte dai ricercatori dell’Università di Napoli “Federico II”, insieme a colleghi brasiliani e danesi, e dagli esperti dell’Università di Padova, pubblicate di recente su Frontiers in Endocrinology e Cells.
Dai due lavori è emerso come un aumento di ceppi di Prevotella e Pseudomonas e l’incremento di Lactobacillus iners siano fattori di rischio per la concentrazione spermatica nel liquido seminale causandone una riduzione sotto la soglia minima stabilita dall’Organizzazione mondiale della sanità e necessaria per la fertilità maschile.
Gli esperti della Società italiana di andrologia (Sia), in occasione del VI Congresso Natura, Ambiente, Uomo (NAU, 22 e 23 novembre) focalizzeranno l’attenzione su questo tema. Si stima che un numero ridotto di spermatozoi sia causa o concausa di almeno il 30% dei casi di infertilità di coppia. Sono infatti numerosi gli studi che hanno rilevato come negli ultimi 50 anni ci sia stato un significativo declino globale della concentrazione e della conta spermatica totale, il cui numero si è dimezzato negli ultimi decenni e il cui ritmo di riduzione è più che raddoppiato dal 2000.
«Un tempo – ricorda Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore di Urologia all’Università Federico II di Napoli - si riteneva che il liquido seminale fosse naturalmente privo di batteri; qualsiasi microbo trovato tra gli spermatozoi era considerato un segno di infezione. Ma le ricerche più recenti, seppur ancora in fase iniziale, stanno ora dimostrando che lo sperma ha una propria comunità microbica, proprio come ad esempio già individuato per l’intestino e la vagina. Il microbioma dello sperma può contenere un ampio insieme di microbi, la maggior parte proviene dalle ghiandole del tratto riproduttivo superiore, compresi i testicoli, le vescicole seminali e la prostata. Tali batteri, se in equilibrio, lavorano per il nostro benessere, ma se in eccesso potrebbero avere un potenziale ruolo nell’infertilità».
In particolare, l’analisi che ha preso in considerazione 37 studi condotti tra il 1980 e il 2023 su oltre 9.300 uomini ha rilevato un eccesso di ceppi di Prevotella e Lactobacillus negli individui con ridotto numero di spermatozoi, rispetto a uomini con conta spermatica normale. Risultati confermati dalla review su 27 lavori raccolti sulla piattaforma PubMed fino al 2023, che ha identificato anche la presenza di alte concentrazioni di ceppi di Pseudomonas. Le ricerche hanno rilevato che, soprattutto l’eccesso di Lactobacillus, può produrre acido lattico, portando potenzialmente a un ambiente infiammatorio a livello locale che può influire in modo negativo sul numero degli spermatozoi.
«I dati che si stanno accumulando, e il livello di prove in questo campo, è certamente in constante crescita – conclude il presidente Sia - ma lo studio del microbiota del liquido seminale rappresenta ancora un aspetto trascurato della diagnostica dedicata all’analisi dell’infertilità maschile. Ha però grandi potenzialità nel migliorare la comprensione delle forme cosiddette “idiopatiche” o “sine causa”».
Su argomenti simili
In Italia un uomo ogni nove riceve una diagnosi di tumore alla prostata. Si tratta della neoplasia più diffusa della sfera genitale maschile: una malattia spesso temuta, ma che oggi non deve più incutere paura. Grazie ai progressi della medicina e alla diagnosi precoce, infatti, la percentuale di guarigione supera il 90%.
È questo… Leggi tutto
Sono oltre 485 mila gli uomini che in Italia vivono dopo una diagnosi di tumore della prostata. Un numero che, secondo le ultime stime, aumenterà dell’1% ogni anno fino al 2040. I tassi di sopravvivenza a cinque anni risultano buoni, superiori al 90%, ma i decessi sono più di 8.200 ogni anno e tenderanno a crescere insieme all’aumento dell’età… Leggi tutto
Sono circa 3 milioni gli uomini italiani che soffrono di problematiche legate all’erezione, il 13% dei maschi adulti. Una percentuale in costante crescita, al punto che nella fascia d’età compresa tra i 40 e 70 anni un uomo su due soffre di disfunzioni erettili lievi, medie o anche gravi.
I dati arrivano dalla Società italiana di… Leggi tutto
Negli ultimi due anni gli uomini hanno speso in interventi di chirurgia o medicina estetica mediamente il 28% in più rispetto al campione femminile e, tra questi, il 12,5% ha fatto ricorso a un prestito per sostenere la spesa.
Questo, almeno, è quanto risulta dal sondaggio che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca mUp… Leggi tutto
Gli specialisti della Società italiana di andrologia (Sia) hanno messo a punto un nuovo strumento che aiuta il medico a diagnosticare il deficit di testosterone e a prescrivere in modo più preciso e appropriato la terapia ormonale sostitutiva. Il nuovo “metro” tiene conto non soltanto dei livelli di testosterone nel sangue ma anche di quelli di… Leggi tutto
Nel nostro Paese ogni anno si registrano oltre 208 mila nuove diagnosi di tumore nei maschi. Il più frequente è quello alla prostata che solo nel 2023 ha colpito 41.100 uomini. Sono neoplasie in aumento, ma ridurre il rischio di insorgenza è possibile.
Da qui la scelta di una nuova campagna nazionale, “Prevenzione oncologica maschile”,… Leggi tutto
