-
Immagine
DidascaliaImmagine: NIH Image Gallery from Bethesda, Maryland, USA, Public domain, via Wikimedia Commons
La tecnica di editing genomico CRISPR–Cas9 potrebbe aprire nuove prospettive nella lotta contro il cancro, consentendo di ampliare l'accesso alla terapia Car-T. La tecnica consente infatti di 'armare' contro il cancro le cellule T del sistema immunitario direttamente all’interno del corpo umano. È quanto emerge da uno studio condotto sui topi pubblicato sulla rivista Nature.
La terapia Car-T ha consentito di migliorare drasticamente il trattamento di alcuni tumori. Si tratta, però, di una procedura molto laboriosa: le cellule del paziente vengono estratte, inviate a laboratori specializzati per essere modificate e poi reinfuse nel paziente che, nel frattempo, ha ricevuto una chemioterapia necessaria per fare spazio alle nuove cellule. La nuova tecnica mira a eliminare questi ostacoli, riprogrammando le cellule direttamente nell’organismo, con vantaggi potenziali in termini di tempi, costi e accessibilità. Tuttavia, al momento, tutto questo è stato sperimentato solo su modelli animali, e l’applicazione negli esseri umani resta ancora tutta da verificare.
Il sistema sviluppato dai ricercatori si basa su due particelle complementari. Una trasporta la tecnologia CRISPR–Cas9, che agisce come forbici molecolari per inserire il gene del recettore antigenico chimerico in un punto preciso e sicuro del genoma delle cellule T; l’altra contiene il DNA necessario per la nuova proteina, con un “interruttore molecolare” attivabile solo nelle cellule bersaglio. Entrambe sono progettate per raggiungere le cellule T e sfuggire alla risposta immediata del sistema immunitario. La precisione di questo meccanismo riduce i rischi associati all’inserimento casuale del gene, che in passato poteva provocare mutazioni indesiderate. «Quando produciamo le cellule in laboratorio possiamo controllarne la qualità», spiega Justin Eyquem, immunologo all’Università della California a San Francisco e coordinatore dello studio. «Dentro il corpo non possiamo farlo, perciò abbiamo ottimizzato il sistema per ridurre al minimo qualsiasi modifica indesiderata».
Negli esperimenti su topi, questa tecnica ha permesso di eliminare le cellule tumorali di leucemia, il mieloma multiplo e alcuni tumori solidi, come i sarcomi uterini. Sorprendentemente, queste cellule sembrano più efficaci di quelle prodotte in laboratorio. «Le cellule che generiamo in vivo appaiono migliori di quelle coltivate fuori dal corpo», osserva Eyquem. «Quando le cellule vengono estratte e crescono in laboratorio, perdono parte della capacità di auto-rinnovarsi e proliferare, cosa che qui non accade».
Nonostante i risultati promettenti, gli scienziati avvertono che tra gli animali e gli esseri umani ci sono differenze sostanziali che non possono essere trascurate. Non è chiaro quanto a lungo le cellule ingegnerizzate possano sopravvivere e funzionare nel corpo umano, né se possano insorgere effetti collaterali imprevisti. Tra le preoccupazioni principali vi è la possibilità che il gene venga inserito in cellule diverse dalle T, con conseguenze potenzialmente pericolose, o che il sistema immunitario del paziente reagisca in modo eccessivo alla manipolazione genetica. La sicurezza rimane quindi il nodo cruciale prima di qualsiasi applicazione clinica. Ogni fase dovrà essere rigorosamente valutata e monitorata in studi clinici controllati, con attenzione a eventuali mutazioni non desiderate o effetti tossici a lungo termine.
Per portare questa piattaforma alla clinica, il gruppo di ricerca ha un'azienda farmaceutica (Azalea Therapeutics) e prevedono di avviare studi clinici sull’uomo entro il prossimo anno. «Se riusciremo a trasferire la tecnica negli esseri umani, potremmo ridurre i costi, abbreviare i tempi e permettere agli ospedali locali di offrire queste terapie salvavita», conclude Eyquem. «Questo renderebbe veramente accessibile la terapia con cellule T per tutti».
Su argomenti simili
La carenza e l'irregolarità del sonno potrebbero essere tra i fattori che alimentano l’aumento globale delle diagnosi di tumore tra gli adulti con meno di cinquant’anni. È la suggestione che arriva da due studi scientifici presentati a Chicago in occasione del meeting della American Society of Clinical Oncology (Asco).
L'… Leggi tutto
L'efficacia clinica delle terapie avanzate e dei farmaci orfani per il trattamento delle patologie a bassa prevalenza è strettamente subordinata alla reattività e all'efficienza dei sistemi sanitari regionali. Il progresso della ricerca biomedica richiede infatti modelli di governance flessibili, capaci di superare la frammentazione… Leggi tutto
Un nuovo modello basato su genetica, dati clinici e intelligenza artificiale potrebbe migliorare la gestione della leucemia mielomonocitica cronica (CMML), rara neoplasia del sangue caratterizzata da decorso molto variabile e prognosi spesso sfavorevole. I risultati arrivano da uno studio internazionale pubblicato sul Journal of Clinical… Leggi tutto
In occasione della Giornata mondiale della tiroide del 25 maggio, una survey condotta da VediamociChiara, portale di informazione sulla salute femminile, restituisce un'istantanea fatta di timori diffusi, percezioni spesso distorte e un ricorso ancora insufficiente ai canali medici appropriati.
Daratumumab in formulazione sottocutanea è ora indicato in associazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo di nuova diagnosi, indipendentemente dall’eleggibilità al trapianto autologo di cellule staminali. La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) è supportata dai… Leggi tutto
Costruire una strategia condivisa e di lungo periodo che unisca le massime istituzioni, la comunità scientifica e il sistema sanitario. È l'obiettivo del «Patto per la ricerca» promosso da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, presentato oggi a Milano durante il convegno «Fondazione Airc: verso un patto per la ricerca. Costruire insieme il… Leggi tutto
In Italia vivono quattro milioni di persone dopo una diagnosi di tumore, con bisogni clinici, riabilitativi, sociali e lavorativi sempre più complessi. Eppure i diritti conquistati in anni di battaglie civili rischiano di restare inattuati, bloccati da ritardi procedurali, rimpalli di competenze e decreti attuativi mai emanati. È quanto… Leggi tutto
Sono oltre 72 mila i decessi ogni anno potenzialmente evitabili con stili di vita corretti e programmi periodici di controllo. Per puntare a questo obiettivo, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Tennis & Friends – Salute e Sport hanno siglato un nuovo protocollo di collaborazione: per i prossimi due anni promuoveranno… Leggi tutto
Dare spazio alle parole non dette e portare l’attenzione sulla qualità della vita delle donne con tumore al seno metastatico. È questo l’obiettivo della campagna “La Voce oltre la Cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico”, presentata da Pfizer in occasione della 27ª edizione della Race for the Cure, la manifestazione dedicata alla… Leggi tutto
Maggiore presa in carico nelle strutture specializzate, percorsi di prevenzione più strutturati, Centri di riferimento regionali e standard minimi nazionali per l’accesso alle cure. Sono alcuni punti cardine della prima Agenda nazionale dedicata al tumore ovarico, presentata a Roma venerdì 8 maggio in occasione della Giornata mondiale della… Leggi tutto
Uno studio pubblicato su Nature Materials propone una prospettiva nuova e complementare rispetto alle ragioni per cui un tumore diventa invasivo: considerare il tumore anche in quanto materiale fisico, la cui “consistenza” può influenzarne direttamente la capacità di diffondersi.
Finora, le cause della disseminazione tumorale sono state… Leggi tutto
L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di pirtobrutinib per il trattamento di pazienti adulti affetti da leucemia linfatica cronica (Llc) recidivante o refrattaria. La decisione rende il farmaco disponibile per i pazienti che sono stati precedentemente trattati con un inibitore covalente della tirosina chinasi di… Leggi tutto
Disponibile sulle principali piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da mercoledì 6 maggio, “End Of Silence” è il nuovo singolo di Silvia Salemi, nato da una vicenda personale che ha profondamente segnato l’artista: la diagnosi di tumore ricevuta da una persona cara. Un’esperienza che ha portato la cantautrice siciliana a riflettere su… Leggi tutto
Le terapie con cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni nella cura di alcuni tumori del sangue. Nonostante i risultati già ottenuti, però, la risposta clinica non è sempre duratura: in diversi pazienti le cellule infuse non si espandono a sufficienza o perdono efficacia… Leggi tutto
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di darolutamide, inibitore orale del recettore degli androgeni di nuova generazione, più terapia di deprivazione androgenica per il trattamento dei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico.
Le terapie con cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni nella cura di alcuni tumori del sangue. Nonostante i risultati già ottenuti, però, la risposta clinica non è sempre duratura: in diversi pazienti le cellule infuse non si espandono a sufficienza o perdono efficacia… Leggi tutto
L’idea che l’alimentazione influenzi la salute non è nuova. Molto più recente, e ancora poco esplorata, è invece la possibilità che un singolo pasto possa modificare anche la funzionalità del sistema immunitario. A suggerirlo è uno studio pubblicato su Nature… Leggi tutto
La prima linea di difesa contro il melanoma è l'abbigliamento, non solo la crema solare. In vista di maggio, il mese della prevenzione del melanoma, e della Giornata nazionale del 2 maggio, la Fondazione Melanoma lancia la nuova campagna di sensibilizzazione “Vestiti di prevenzione”, con l'intento di scardinare i falsi miti sull’esposizione… Leggi tutto
