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Ravulizumab ottiene la rimborsabilità per il trattamento degli adulti con disturbo dello spettro della neuromielite ottica
Redazione
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AstraZeneca, insieme ad Alexion, AstraZeneca Rare Disease, ha annunciato che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di ravulizumab per il trattamento degli adulti con disturbo dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD) positivi all'anticorpo anti-aquaporina-4 (AQP4) (Ab+). Ravulizumab è il primo inibitore del complemento C5 a lunga durata d’azione per il trattamento di questa malattia rara.

La rimborsabilità di ravulizumab da parte di Aifa si basa sui risultati dello studio di Fase III CHAMPION-NMOSD, che ha arruolato 58 pazienti in Nord America, Europa, Asia-Pacifico e Giappone.

NMOSD è una rara e debilitante malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale, in particolare il midollo spinale e i nervi ottici. La maggior parte delle persone affette da NMOSD va incontro a ricadute imprevedibili, caratterizzate da una nuova insorgenza di sintomi neurologici o da un peggioramento dei sintomi esistenti, che tendono a essere gravi e ricorrenti e possono causare disabilità permanente. Si stima che in Italia siano 1.500-2.000 le persone che convivono con questa malattia.

«È un’ottima notizia – commenta Mario Alberto Battaglia, vicepresidente dell'Associazione italiana neuromielite ottica (Ainmo) e direttore generale dell'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) - per le persone che in Italia soffrono di neuromielite ottica, una malattia ancora non guaribile, ma che oggi, proprio grazie ai progressi della ricerca medico-scientifica, si può affrontare con maggiore fiducia».

L’approvazione della rimborsabilità di ravulizumab in Italia «rappresenta un passo avanti significativo nel trattamento di questa patologia rara - sottolinea Anna Chiara Rossi, vicepresidente e General Manager Italy di Alexion, AstraZeneca Rare Disease - una soluzione terapeutica innovativa ed efficace che ha dimostrato di poter realmente cambiare la vita dei pazienti».

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